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Nuove norme per le concessioni balneari in Italia

Il governo italiano ha recentemente delineato le nuove direttive riguardanti le concessioni balneari, risolvendo una disputa di lunga data con l’Unione Europea. Le attuali concessioni rimarranno valide fino al 30 settembre 2027, con l’obbligo di avviare nuove gare entro giugno dello stesso anno. In casi particolari, è previsto un prolungamento fino al 31 marzo 2028. Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra un minimo di 5 e un massimo di 20 anni, permettendo ai nuovi concessionari di ammortizzare gli investimenti effettuati.

Che impatto ha questa decisione?

Questa decisione mira a garantire una maggiore trasparenza e concorrenza nel settore balneare, in linea con la direttiva “Bolkestein” dell’UE del 2006. Nonostante le resistenze iniziali, è stato raggiunto un compromesso che tutela sia gli interessi dei concessionari attuali sia quelli dei futuri operatori. Bruxelles ha riconosciuto gli sforzi dell’Italia, mantenendo tuttavia aperta la procedura d’infrazione fino al completo allineamento alle normative europee.

È importante notare che le concessioni balneari in Italia sono state storicamente rinnovate automaticamente, spesso a prezzi vantaggiosi, generando profitti significativi per gli operatori. Questa riforma rappresenta un passo significativo verso una gestione più equa e competitiva delle risorse costiere del paese.

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